Tagli al sostegno, un risparmio che costa caro: il caso degli allegati C e C1 del PEI

L'inclusione scolastica in Italia
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Dietro l’apparente tecnicismo degli allegati C e C1 del Piano Educativo Individualizzato (PEI) si cela una realtà inquietante: una scelta di bilancio mascherata da strategia educativa. Nel 2021, il Dossier della legge di bilancio ha stimato un taglio di circa 5.000 posti di insegnanti di sostegno all’anno, con un risparmio previsto di 180 milioni di euro. Non è un’opinione, ma un dato scritto nero su bianco.

Il nuovo sistema, basato su range predefiniti per l’assegnazione delle ore di sostegno, non risponde a logiche pedagogiche ma economiche. Questo approccio riduce progressivamente il supporto agli alunni con disabilità, sacrificando il diritto all’istruzione inclusiva sull’altare dell’austerità.

Ciò che lascia perplessi è la dichiarazione che tale meccanismo sia stato concordato con le federazioni rappresentanti le associazioni delle persone con disabilità. Un’affermazione mai smentita, che solleva interrogativi profondi: chi tutela davvero i diritti degli studenti più fragili?

Risparmiare sull’istruzione non è mai una vittoria. È una sconfitta culturale e sociale che pesa sulle spalle di chi ha più bisogno di sostegno. E il prezzo da pagare, alla lunga, sarà insostenibile per tutti.

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