Chi sono gli allievi DSA? Quali i disturbi

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I DSA si manifestano in bambini con adeguate capacità cognitive, uditive, visive e compaiono con l’inizio dell’insegnamento scolastico.

Bisogna distinguere la Dislessia e gli altri DSA, che ostacolano l’acquisizione di abilità strumentali, dalle difficoltà scolastiche che riguardano le difficoltà e le fatiche di imparare che fanno parte dei processi di apprendimento.

Il comportamento del bambino dislessico assomiglia a quello del bambino svogliato, pigro, capriccioso, riluttante all’impegno.

Molto spesso non è riconosciuta o la diagnosi avviene solo tardivamente.

La Dislessia riguarda circa il 4% della popolazione italiana

Ecco alcune strategie da adottare in questi casi:

• Scrivere e permettere all’alunno di scrivere in stampato maiuscolo.
• Non rimproverare gli alunni disgrafici mettendo in rilievo la brutta scrittura.
• Adattare l’uso degli strumenti compensativi alle specifiche difficoltà. Incoraggiarli ad usare il computer, con il correttore automatico, nello svolgimento dei compiti a casa e, se possibile, anche a scuola.
• Permettere agli alunni di registrare le lezioni.
• Non essere avaro di gratificazioni e usare il rinforzo come strumento usuale.
• Visualizzare le spiegazioni con mappe concettuali e schemi disegnati alla lavagna.
• Adeguare alle difficoltà specifiche dell’alunno, gli esercizi e il materiale di studio a casa.
• Ricordare che gli alunni dislessici hanno bisogno di più tempo e non devono essere penalizzati per questo.
• Farli lavorare utilizzando tabelle, mappe, schemi anche nelle verifiche perché gli alunni con DSA hanno generalmente abilità di memoria a breve e a lungo termine ridotte.
• Favorire occasioni di conversazione nelle quali sia possibile parlare delle proprie diversità.

Sintomi più comuni degli alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)

1. Difficoltà nel memorizzare i giorni della settimana e i mesi in ordine. A volte non ricordano la data di nascita, le stagioni.
2. Confusione tra destra e sinistra.
3. Scarso senso del tempo.
4. Difficoltà motorie fini come allacciarsi le scarpe o i bottoni.
5. Problemi attentivi e di concentrazione o eccessiva vivacità.
6. Problemi di memoria a breve termine.
7. Lettura molto lenta o molto scorretta.
8. Comprensione del testo molto ridotta.
9. Difficoltà nel copiare dalla lavagna: salto di righe,
parole, presenza errori.
10. Sostituzioni di lettere graficamente simili.
11. Difficoltà a memorizzare termini difficili e specifici delle discipline.
12. Difficoltà nell’espressione verbale del pensiero.
13. Difficoltà nell’apprendere lingue straniere, in particolare, la loro scrittura

Problematiche emotive collegate ai DSA

Frustrazione

E’ determinata dalla incapacità di questi alunni a soddisfare le aspettative di genitori e insegnanti.
Nessuno sa quanto duramente i bambini dislessici si impegnano.

Ansia

Spesso la costante frustrazione e confusione a scuola rende questi bambini ansiosi. L’ansia è esacerbata dal senso di inadeguatezza che caratterizza la loro esperienza scolastica. L’ansia fa sì che i bambini evitino tutto ciò che li spaventa e spesso insegnanti e genitori interpretano questo comportamento come pigrizia.

Rabbia

La frustrazione può provocare rabbia, che può essere rivolta contro la scuola, gli insegnanti, ma anche i genitori e la madre in particolare. Spesso il tutoraggio da parte dei coetanei o di ragazzi poco più grandi può rivelarsi uno strumento efficace di intervento e di aiuto.

Immagine di sé

Durante i primi anni di scuola ogni bambino deve risolvere i conflitti tra un’immagine di sé positiva e i sentimenti di inferiorità, provocati dalle difficoltà nell’apprendimento. I bambini dislessici si fanno l’idea di essere inferiori agli altri bambini e che i loro sforzi facciano poca differenza; spesso si sentono inadeguati e incompetenti.

Depressione

I bambini dislessici sono ad alto rischio di provare intensi sentimenti di dolore e sofferenza. Forse a causa della loro bassa autostima, i dislessici temono di sfogare la loro rabbia verso l’esterno e quindi la rivolgono verso se stessi. Il bambino depresso può diventare più attivo e comportarsi male per mascherare i sentimenti di dolore.

Cosa è opportuno fare

Spiegare alla classe cosa sono i Disturbi Specifici di Apprendimento.

Stilare un PEP (Piano Educativo Personalizzato) che diversifica le metodologie, i tempi e gli strumenti nell’attuazione del programma scolastico comune alla classe.

Studio efficace per ragazzi con DSA. Un metodo in dieci incontri

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