Relazione finale del docente di sostegno: le sezioni da compilare, con un esempio per ognuna

sostegno - relazione finale

La relazione finale del docente di sostegno si compone sempre delle stesse sezioni: lo strumento adottato, la situazione residua dell'allievo, gli obiettivi trasversali, i risultati raggiunti, l'autonomia, la sfera affettivo-relazionale e le indicazioni per l'anno successivo. Sapere quali sono, e come si scrive ciascuna, è metà del lavoro. Qui trovi ogni sezione spiegata e accompagnata da un esempio già compilato, più il modello in formato Word da scaricare e adattare.

Punti chiave

  • La relazione va firmata dall'intero gruppo di lavoro: gli insegnanti della classe e il docente di sostegno.
  • Si apre dichiarando quale programmazione ha seguito l'allievo durante l'anno, perché cambia il significato di tutto quello che viene dopo.
  • Gli esempi qui sotto sono tracce da personalizzare, non testi da copiare: i nomi sono di fantasia e i casi vanno adattati al proprio allievo.

A cosa serve la relazione finale, e chi la firma

La relazione finale chiude l'anno e racconta il percorso didattico ed educativo dell'allievo con disabilità. Non è un adempimento fine a se stesso: serve al docente che seguirà lo studente l'anno successivo, che da quel documento capisce quali metodologie sono state provate, cosa ha funzionato e cosa no.

Va firmata dall'intero gruppo di lavoro, cioè dagli insegnanti della classe insieme al docente di sostegno. Non è un documento individuale del solo insegnante specializzato, anche se nella pratica è quasi sempre lui a redigerlo.

Conviene aprirla con una sintesi breve che introduce il lavoro dell'anno: chi legge si orienta subito, e le sezioni successive diventano più scorrevoli.

1. Lo strumento adottato: da qui si comincia

La prima informazione da mettere nero su bianco è quale programmazione ha seguito l'allievo. Cambia il senso di ogni valutazione che segue, quindi non può restare implicita.

Le possibilità sono tre: una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, una programmazione differenziata, oppure il percorso curricolare con prove equipollenti. Nella scuola secondaria di secondo grado il riferimento è l'articolo 15 comma 3 dell'Ordinanza Ministeriale n. 90 del 21 maggio 2001, insieme all'articolo 318 del Decreto Legislativo 297 del 1994.

Esempio:

Lo strumento adottato è stato un Piano Educativo Individualizzato nella forma equipollente conforme a quella curricolare, con una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali e, ove necessario, con la riduzione parziale dei contenuti delle discipline, ricercando la medesima valenza formativa. Ciò ha consentito l'utilizzo di strumenti e mezzi che hanno permesso all'alunna di esprimere le sue potenzialità e al corpo docente di valutare le prestazioni in modo adeguato.

2. La situazione residua

La situazione residua fotografa il punto in cui l'allievo si trova alla fine dell'anno. Si apre presentando brevemente il profilo, poi si entra nella sfera cognitiva: motivazione, attenzione, memoria, tempi di apprendimento.

È la sezione in cui serve più onestà e meno prudenza diplomatica. Una descrizione vaga non aiuta nessuno, men che meno il collega dell'anno prossimo.

Esempio:

L'allievo presenta un lieve ritardo cognitivo e un disturbo dell'attenzione; la memoria e la concentrazione risultano labili e sono esercitate in modo incostante. Durante l'anno, sotto l'aspetto cognitivo, ha avuto una motivazione incostante e alcune volte i suoi giudizi sono apparsi slegati dalla realtà. Il basso grado di attenzione rende difficoltosa l'acquisizione di nuove abilità. Anche quest'anno la programmazione differenziata si è rivelata efficace e ha permesso di aggirare le difficoltà descritte: i risultati didattici differenziati, globalmente, sono più che sufficienti. Resta necessaria una organizzazione scolastica con tempi di lavoro molto lenti. L'organizzazione dello studio è in miglioramento: funziona bene la richiesta di una consegna metodica di esercizi e schede sempre simili. In miglioramento anche la sfera relazionale e l'autonomia.

3. Gli obiettivi trasversali

Oltre agli obiettivi educativi comuni previsti per la classe, si richiamano gli obiettivi trasversali del PEI. Si dividono in due gruppi, e conviene tenerli distinti anche graficamente.

Obiettivi metacognitivi:

  • potenziare l'autostima attraverso conferme positive;
  • acquisire maggiore sicurezza di sé e delle proprie capacità, imparando anche dalle sconfitte;
  • sviluppare responsabilità verso i doveri scolastici e autonomia nel gestirli;
  • potenziare il rispetto delle regole e del regolamento scolastico;
  • controllare e ridurre gli stati d'ansia;
  • esporre verbalmente argomenti, opinioni e riflessioni davanti al gruppo classe;
  • sviluppare socialità e collaborazione;
  • sviluppare maggiori capacità di attenzione, concentrazione e memoria.

Obiettivi cognitivi:

  • comprendere vari tipi di messaggi verbali e non verbali attraverso osservazione, ascolto e lettura;
  • produrre vari tipi di messaggi, verbali e non verbali;
  • acquisire un metodo di studio che porti a svolgere autonomamente i compiti assegnati, in classe e a casa, e ad allungare i tempi di attenzione;
  • migliorare la capacità di esposizione verbale;
  • produrre testi scritti con un lessico adeguato;
  • ampliare la sfera dei propri interessi.

4. Gli obiettivi raggiunti, e i suggerimenti per il futuro

Questa è la sezione centrale. Per ogni obiettivo si dichiara se è stato raggiunto, raggiunto in parte o non raggiunto, si descrive il percorso e si aggiunge un'indicazione per l'anno successivo.

La struttura che funziona meglio è ripetere lo stesso schema per ogni obiettivo: enunciato, esito, descrizione, suggerimento.

Esempio:

Potenziare l'autostima e rafforzarla attraverso conferme positive.
Obiettivo raggiunto. Durante l'anno scolastico si è potenziata l'autonomia dell'allievo coinvolgendolo in attività extracurricolari, progetti di integrazione e attività sportive. L'alunno ha risposto con entusiasmo, si è impegnato e ha rafforzato la sua personalità. Da questo impegno ha tratto conferme positive e ha migliorato la percezione di sé.
Suggerimenti per il futuro. L'allievo tende a sottovalutarsi e a minimizzare il proprio operato: l'autostima non è ancora adeguata all'età e necessita di continue conferme e stimoli.

Sviluppare responsabilità verso i doveri scolastici e potenziare il rispetto delle regole.
Obiettivi raggiunti in parte. L'allievo dimostra rispetto nei confronti della comunità scolastica e dei propri doveri; tuttavia, se non è seguito, si rifiuta di impegnarsi e di ascoltare, e tende a trattenersi fuori dall'aula.

Nota pratica: un obiettivo raggiunto solo in parte non è un fallimento da nascondere. Scriverlo con precisione è esattamente ciò che rende utile la relazione.

5. L'autonomia: personale, sociale, scolastica

Qui si valutano le competenze raggiunte rispetto alla situazione di partenza. Il confronto con il primo quadrimestre è quasi sempre l'informazione più utile, perché mostra la direzione del percorso e non solo il punto di arrivo.

Esempio:

L'alunna ha manifestato un comportamento responsabile e corretto, mostrando interesse e partecipazione in tutte le attività; risulta poco ordinata nella tenuta del materiale scolastico. Rispetto al primo quadrimestre si è dimostrata più matura e aperta, con un buon senso di responsabilità nei confronti degli altri. Collabora attivamente con i compagni, con i quali attiva comportamenti adeguati e positivi; nei riguardi degli insegnanti ha dimostrato talvolta insofferenza ai richiami. L'attenzione e la partecipazione sono state incostanti e settoriali, privilegiando alcune discipline. Il metodo di lavoro è ancora disordinato. Ha incontrato difficoltà nell'analisi, nella sintesi e nei collegamenti fra le informazioni, per cui necessita ancora della guida dell'insegnante. È autonoma negli spostamenti all'interno della scuola e in quelli all'esterno.

Interventi per il prossimo anno scolastico. Va potenziato il grado di autonomia nella gestione dei compiti e delle consegne.

6. La sfera psicologica, affettiva e relazionale

Si descrive come l'allievo si rapporta con gli adulti e con i pari, come gestisce le emozioni e come reagisce alle difficoltà. È la sezione più delicata: serve un linguaggio descrittivo, non diagnostico. Il docente di sostegno osserva comportamenti, non formula diagnosi.

Esempio:

Con gli adulti l'allieva si è dimostrata collaborativa e disponibile, anche se in modo discontinuo; nel secondo quadrimestre ha manifestato una certa insofferenza all'aumentare del lavoro scolastico. Ha fiducia nelle proprie capacità, ma in alcuni casi si scoraggia e mostra segni di insofferenza: ha bisogno di essere incoraggiata e spronata. Nel secondo quadrimestre la relazione socio-affettiva è molto aumentata. Esercita un buon controllo sulle emozioni, in particolare sull'ansia. Con le compagne con cui ha instaurato i rapporti più significativi mostra una buona consapevolezza sociale e una buona capacità di comprendere empaticamente l'altro. Non presenta difficoltà nella motricità globale e fine. Fatica invece a essere realistica sui risultati da ottenere e sulle proprie possibilità.

7. Metodologie, strumenti e verifiche

Qui si racconta cosa è stato fatto concretamente: come sono stati proposti i contenuti, quali strumenti hanno funzionato, come sono state strutturate le verifiche.

Esempio:

I contenuti sono stati proposti con il metodo della lezione frontale, favorendo la stimolazione alla riflessione e alle considerazioni personali. Sono stati strutturati percorsi didattici facilitati per permettere una comprensione immediata delle materie in cui l'alunna presentava maggiori difficoltà. La riduzione e la semplificazione degli argomenti attraverso schemi, mappe concettuali e domande gerarchizzate hanno permesso di raggiungere risultati, anche se minimi. Il processo di apprendimento è stato favorito dall'uso di immagini, presentazioni e lavagna interattiva multimediale. Si è promossa la capacità di autovalutazione, considerata uno degli esempi più significativi di controllo metacognitivo sull'apprendimento. Particolare rilievo ha avuto l'intervento per aumentare l'attenzione selettiva.

Le interrogazioni sono state comunicate preventivamente all'alunna, compatibilmente con i carichi di lavoro e la programmazione degli insegnanti. Per tutte le discipline le prove di verifica sono state uguali a quelle della classe, in alcuni casi ridotte parzialmente nei contenuti. L'alunna ha usufruito di tempi più lunghi nelle prove scritte.

Cosa aggiungere per rendere la relazione davvero utile

Le sezioni sopra sono l'ossatura. Questi elementi non sono sempre obbligatori, ma alzano molto la qualità del documento:

Elemento Perché aggiungerlo
Profilo di funzionamento dettagliato Punti di forza e debolezza nelle aree linguistica, motoria, cognitiva ed emotiva orientano subito chi legge
Dinamica relazionale con compagni e insegnanti Il grado di inclusione nel gruppo classe dice quanto il percorso ha funzionato davvero
Coinvolgimento della famiglia Registrare il livello di collaborazione aiuta a impostare l'anno successivo
Proposte per il percorso futuro Attività da privilegiare, modalità di valutazione, ausili, collaborazioni da attivare
Valutazione complessiva del progresso Una sintesi finale sull'andamento globale, oltre ai singoli obiettivi

Il modello da scaricare

Puoi scaricare il modello completo in formato Word e usarlo come traccia: esempio di relazione finale.

Se ti serve anche il documento che accompagna la chiusura dei lavori, trovi un esempio di verbale di approvazione della verifica finale.

Tre errori che si vedono spesso

Non dichiarare la programmazione seguita. Senza quell'informazione, chi legge non sa interpretare nessuna delle valutazioni successive.

Descrivere solo i successi. Una relazione in cui tutti gli obiettivi risultano raggiunti non è credibile e non serve al collega che subentra. Gli obiettivi raggiunti in parte sono i più informativi.

Copiare un esempio senza adattarlo. Gli esempi di questa pagina descrivono allievi reali con caratteristiche precise. Usati come sono, su un allievo diverso, producono un documento che non descrive nessuno.

Domande frequenti

Chi firma la relazione finale del docente di sostegno?
L'intero gruppo di lavoro: gli insegnanti della classe insieme al docente di sostegno.

La relazione finale è diversa da quella intermedia?
La struttura è la stessa. Nella relazione intermedia gli obiettivi sono in corso e i suggerimenti riguardano il secondo quadrimestre, non l'anno successivo.

Serve una relazione diversa se l'allievo segue una programmazione differenziata?
Le sezioni restano le stesse, ma va dichiarato esplicitamente che la programmazione è differenziata e le valutazioni vanno riferite agli obiettivi del PEI, non a quelli della classe.

Quanto deve essere lunga?
Non esiste una lunghezza prescritta. Deve coprire tutte le sezioni in modo che un collega che non conosce l'allievo capisca il percorso fatto.

51 commenti

    1. Buongiorno, avrei bisogno di un esempio di relazione finale per una bimba down della scuola primaria. Grazie mille

  1. sono una insegnante di sostegno al primo incarico, e sono alla prese con 2 relazioni finali….
    Vi ringrazio per l’esempio di relazione finale!

  2. Salve sono una maestra di sostegno infanzia. POSSIBILMENTE UN esempio di relazione finale su un bambino dell’infanzia.

  3. Mi servirebbe avere una relazione finale di un bambino con ritardo mentale e costretto a stare in una sedia a rotelle. Grazie

  4. Mi servirebbe un esempio compilato di relazione finale per una bambina sorda di 5 anni scuola dell’infanzia. Mille grazie

  5. mi servirebbe una relazione per una bimba con la sindrome di joubert ma non tanto grave al primo anno di scuola dell’infanzia con piu’ difficoltà nel linguaggio e difficoltà motori

  6. Tutti chiedere cosa vi serve…basti e avanzi l’esempio per darsi una direzione. Bella prfessionalità! Usate internet per farvi fare il VOSTRO lavoro?! Bisognerebbe vergognarsi.

  7. Buongiorno,mi servirebbe una relazione per un alunno classe prima elementare con diagnosi:Disturbo di linguaggio espressivo (F80.1) associato ad una disarmonia dello sviluppo globale nell’ambito di un
    disturbo reattivo dell’attaccamento (ICD-10 F94.)E’ la prima volta che mi avvicino al sostegno.Grazie di cuore

  8. Nella mia scuola c’è stata una discussione sulla scadenza della consegna della relazione finale di sostegno: a me risulta che debba essere consegnata entro fine maggio, altri affermano che sia da consegnare a fine anno scolastico e riportare come data il 12 giugno. Qualcuno mi saprebbe dare informazioni in merito?

  9. Buongiorno
    Per favore potete inviarmi un modello di relazione finale per una bambina di 9 anni con Disturbo oppositivo provocatorio .

  10. Qualcuno ha gia strutturato una relazione finale, tenendo in considerazione la dad? Io avrei bisogno di suggerimenti, prototipi…è la mia prima “terza media”, vengo dalla primaria, e serguo due ragazzi con ADHD e deficit cognitivi.Grazie a chi mi vorra esser di “SOSTEGNO”

  11. mi servirebbe una relazione finale x un ragazzo di prima superiore un professionale con undisturbo medio che segue una programmazione x obiettivi minimi

  12. Salve sono un insegnante di sostegno scuola primaria avei bisogno di un aiuto per la relazione finale .ho una bambina con sindrome di down frequenta la terza elementare, avrei bisogno di un consiglio per lo svolgimento della didattica A distanza.

  13. Mi servirebbe una relazione finale per un alunno con disturbo dello spettro autistico, con disturbo della condotta e della relazione grave

  14. Salve, avrei bisogno di un esempio di relazione finale anche sulla DAD per un bambino di seconda primaria affetto da ipoacusia lieve.

  15. Buongiorno sono Angela scrivo dalla Sicilia città di Catania, un’insegnante di sostegno di scuola prima media; ho tre casi di alunni disabili tutti e tre con tipologie di deficit diverse.Avrei cortesemente bisogno di uno schema di relazione intermedia dato che siamo stati in lockdown codice rosso abbiamo fatto una settimana a casa facendo la didattica a distanza integrata insieme alla classe. Gli alunni della classe hanno seguito ilo programma della classe mentre due dei miei hanno seguido il programma semplificato con obiettivi minimi specifici ed interdisciplinari. Dal 11/01 ad oggi tutta la classe prime medie sono rientrati a scuola, hanno seguito la lezione e le attività operative in presenza, tranne un’alunno ha continuato la didattica a distanza. L’argomento scelto e spiegato dall’insegnante curriculare è stato assimilato e recepito in modo semplice adeguato alle loro capacità e tenendo conto delle difficoltà che ogniuno ha riscontrato nella matematica la geometria e la matematica e’ stata ben compresa da tutti.Sono stati assegnati esercizi da fare a casa per esercitarsi. Anche l’italiano per quanto riguarda lo studio dei vari genere letterari, la fiaba la favola, il mito e il genere Fantasy le caratteristiche del testo narrativoi luoghi e ipersonaggi collocati nel loro tempo. il mio numero si cell: 3713166428 Attendo una risposta per avere un aiuto per la compilazione di una relazione schematica intermedia per tre alunni.Due gravi e un o mdio garavità.

  16. Buonasera, mi servirebbe una relazione finale per una bambina di 4 anni con sindrome di Down ,la bambina ha difficoltà di linguaggio
    grazie

  17. Buongiorno,mi servirebbe una relazione per un alunno classe prima elementare con diagnosi:Disturbo di linguaggio espressivo (F80.1), adhd, lieve disabilità intellettiva.
    e’ la mia prima esperienza

  18. Buongiorno, mi occorrerebbe un esempio di relazione finale sul PEI per un alunno di quarta elementare autistico con ritardo. Grazie

  19. Mservirebe una tesina su argomento autismo faccio tfa infanzia e ho problemi a prepararne due…la tesina su autismo la vogliono abbastanza lunga.L’argomento di cui parlare è l’autismo in forma generale. Grazie

  20. buonasera sono un insegnante di sostegno mi piacerebbe leggere un esempio di giudizio finale per un bambino autistico di 5. grazie in anticipo

  21. BUON POMERIGGIO, MI SERVIREBBE UNA RELAZIONE FINALE DI QUINTA PRIMARIA PER UN ALUNNO CON AUTISMO ALTO FUNZIONAMENTO

  22. mi servirebbe una relazione finale per un allievo (scuola media) con ipoacusia neurosensoriale bilaterale grave e profonda

  23. Buonasera sono un insegnante di sostegno ,vorrei possibilmente avere un esempio di relazione finale pdf/pf e pei , per un bambino di scuola dell’infanzia con compromissione del linguaggio e lieve deficit cognitivo.La ringrazio anticipatamente.

  24. mi servirebbero 2 relazioni : 1 alunno frequenta classe 5con lievi ritardo cognitivo.
    alunno classe1 con disturbi linguaggio che si ripercuotono nello scrivere in autonomia paroline ,scrve bene sotto copiatura e dettatura

  25. avrei bisogno gentilmente di un esempio di un bambino di prima elementare con diagnosi F84,9 sindrome da alterazione globale dello sviluppo psicologico non specifico.
    Anche per me è stata la prima esperienz.

  26. Buonasera chiedo gentilmente un aiuto per compilare una relazione finale di un bimbo di prima elementare con diagnosi F84,9 sindrome da alterazione globale dello sviluppo psicologico non specifico. Grazie

  27. Salve,
    Devo preparare lo studio di un caso di un bambino con spettro autistico, mi potreste dare una mano con un fac-simile di esempio? Grazie

  28. relazione finale tfa esempio STRATEGIE EFFICACI A SCUOLA NEI CASI DI DISABILITÀ INTELLETTIVA Le strategie applicative nella scuola primaria sono un tema molto pratico e legato all’esperienza diretta. Puoi collegare quanto appreso durante il tirocinio. esempio tesina tfa primaria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *