Programmazione differenziata e per obiettivi minimi: esempi compilati per materia e classe

Copertina del kit di programmazione differenziata e per obiettivi minimi con esempi compilati per primaria e medie

La programmazione per obiettivi minimi e la programmazione differenziata non sono la stessa cosa. Le Linee guida del PEI distinguono obiettivi “analoghi o sostanzialmente riconducibili a quelli della classe”, che nell’uso delle scuole sono quelli “per obiettivi minimi”, da obiettivi “nettamente diversi da quelli disciplinari della classe”, cioè la differenziata. Sotto trovi la differenza, due esempi compilati e come si adatta la verifica. Nel PEI tutto questo si scrive nella Sezione 8.2, la progettazione disciplinare.

Punti chiave

  • Le Linee guida allegate al D.M. 153/2023 parlano di obiettivi riconducibili a quelli della classe e di obiettivi nettamente diversi. L’espressione “obiettivi minimi” compare solo come vecchia denominazione.
  • Alla primaria la progettazione è per discipline e la valutazione è con giudizi descrittivi. Alle medie la valutazione è con voto in decimi.
  • Alle medie le prove differenziate hanno valore equivalente ai fini del diploma del primo ciclo (D.Lgs. 62/2017, art. 11, comma 6). Alle superiori la scelta decide fra diploma e attestato.
  • Le Indicazioni nazionali 2025 fissano gli obiettivi specifici solo a fine terza e fine quinta della primaria e a fine terza media: per le altre classi gli obiettivi intermedi li stabilisce la scuola.

Che differenza c’è fra obiettivi minimi e programmazione differenziata

Con gli obiettivi riconducibili a quelli della classe gli obiettivi dell’alunno sono analoghi a quelli dei compagni e la verifica va adattata alle sue difficoltà. Con gli obiettivi differenziati il percorso è nettamente diverso da quello della classe e gli obiettivi disciplinari sono collegati a quelli educativi della Sezione 5 del PEI.

Le Linee guida citano l’espressione “obiettivi minimi” soltanto come vecchia denominazione, a proposito del secondo ciclo. Che cosa cambia sul titolo di studio lo spieghiamo nella guida su obiettivi minimi o programmazione differenziata, diploma e attestato.

Esempio compilato: italiano, classe terza della primaria

Gli obiettivi di fine terza sono quelli delle Indicazioni nazionali 2025 (D.M. 221/2025); le colonne dei due percorsi e della verifica sono un esempio da adattare. I campi fra parentesi quadre vanno sostituiti con i dati della tua classe.

Ambito e obiettivo della classe Percorso riconducibile Percorso differenziato Verifica adattata
Ascolto e dialogo: saper interagire in una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti su argomenti di cui si ha esperienza diretta. Partecipare a una conversazione su un’esperienza vissuta con almeno una domanda e una risposta pertinenti, con la scaletta di tre domande sul banco. Rispondere a domande su un’esperienza appena vissuta con frasi di [2-3] parole, con immagini o simboli. Colloquio individuale con domande guidate e tempo di risposta esteso.
Lettura: comprendere il significato di brevi testi scritti riconoscendone la funzione. Leggere un testo di [8] righe e riconoscere se descrive, narra o dà istruzioni, con domande chiuse. Leggere frasi con l’immagine a fianco e indicare chi fa che cosa. Testo ingrandito, risposte a scelta fra tre, lettura da parte del docente se richiesta.
Produzione di testi: saper produrre facili testi descrittivi e narrativi. Scrivere una descrizione di [4] frasi con la griglia di parole-guida. Comporre frasi con cartellini di parole per descrivere un’immagine. Griglia di parole-guida, tempo aggiuntivo; si valuta il contenuto e non l’ortografia.
Punteggiatura: usare i segni paragrafematici nella loro funzione. Inserire punto fermo, virgola e punto interrogativo in un testo di [5] righe, con la legenda dei segni. Riconoscere il punto fermo e il punto interrogativo in frasi lette dal docente. Esercizio a completamento con la legenda, una consegna alla volta.

Esempio compilato: matematica, classe terza della secondaria di primo grado

Ambito e obiettivo della classe Percorso riconducibile Percorso differenziato Verifica adattata
Numeri: utilizzare frazioni, percentuali e rapporti per descrivere situazioni quotidiane. Calcolare percentuali, rapporti e frazioni di una quantità in situazioni quotidiane (sconti, ricette, scale) con la scheda di formule e la calcolatrice. Calcolare metà, un quarto e il 10% di una quantità in una situazione di spesa con la calcolatrice. Formulario sul banco, calcolatrice, riduzione del numero di item, tempo aggiuntivo.
Spazio e figure: applicare il teorema di Pitagora in contesti geometrici e reali. Trovare l’ipotenusa di un triangolo rettangolo con la formula a vista, in un esempio con la scala appoggiata a un muro. Misurare e riconoscere un triangolo rettangolo in un oggetto reale. Formula sul banco, figura con i dati segnati, calcolatrice.
Problemi: porre e risolvere problemi di diversa complessità in contesti matematici e interdisciplinari. Risolvere un problema a più passaggi in un contesto interdisciplinare con lo schema fornito. Risolvere un problema a un passaggio con il materiale o il denaro simulato. Schema fornito, testo semplificato; si valutano separatamente ragionamento e calcolo.

Come si adatta la verifica

Le Linee guida chiedono di indicare con chiarezza, per ogni disciplina, come si svolgono le verifiche anche quando gli obiettivi sono quelli della classe, e fondano le modalità di verifica su un criterio di equità. Fra le personalizzazioni che citano ci sono:

  • tempi più lunghi, tutte le volte che le condizioni funzionali o di contesto lo richiedono;
  • riduzione del numero o delle dimensioni delle verifiche, se non è possibile assegnare tempi aggiuntivi;
  • adattamento della tipologia di prova: colloquio orale al posto della prova scritta, domande chiuse al posto di quelle aperte.

Gli esempi per tutte le classi, già compilati

Sei file Word: una guida ai percorsi e le programmazioni di italiano e matematica alla primaria (classi dalla prima alla quinta) e di italiano, matematica e inglese alle medie (classi dalla prima alla terza), con la verifica adattata e un modello di prova per ogni file. Sono esempi da adattare al Profilo di Funzionamento, preparati dalla redazione di docentidisostegno.it. Gli esempi di questa pagina restano gratuiti e completi.

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Domande frequenti

Si può fare la programmazione differenziata solo per alcune materie?

La progettazione è per discipline e le Linee guida considerano anche i percorsi misti. Alle superiori, però, è sufficiente una singola “non conformità” in una disciplina per precludere il conseguimento del diploma: per questo la scelta va ragionata materia per materia.

Come si passa dalla programmazione differenziata a quella per obiettivi minimi?

Alle superiori il passaggio dalla differenziata a una programmazione valida per il conseguimento del titolo è possibile se il Consiglio di classe decide in questo senso. Nel PEI il passaggio si annota nella verifica intermedia e nella revisione della Sezione 8.2, con la data e le discipline interessate.

La famiglia può rifiutare la programmazione differenziata?

Alle superiori la prima applicazione richiede una formale proposta del Consiglio di classe ai genitori, che devono concordarla e possono rifiutarla. Deve essere una scelta eccezionale, motivata da impedimenti oggettivi o incompatibilità e non da mere difficoltà di apprendimento.

Che cosa cambia per l’esame di terza media?

Per l’esame di fine primo ciclo il D.Lgs. 62/2017, all’articolo 11, prevede che le prove differenziate abbiano valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del diploma finale.

Dove trovo altri esempi di PEI compilati?

Nella raccolta di esempi di PEI compilati, tutti i casi e nell’esempio di compilazione del PEI nelle classi prime, seconde e terze professionali.

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