Come comunicare con i disabili, le teorie della scuola di Palo Alto

La scuola di Palo Alto ha teorizzato i cinque assiomi base della comunicazione umana.

“Ci troviamo in presenza di un processo di comunicazione ogni volta che il comportamento di una persona o di un animale si pone sull’attenzione di un’altra persona o animale” (Watzlawick)

I fondamentali assiomi della comunicazione umana sono:

  1. Non si può non comunicare;
  2. I messaggi possiedono un aspetto di contenuto e uno di relazione;
  3. Il flusso comunicativo è espresso secondo la punteggiatura degli eventi;
  4. Comunicazione numerica e analogica;
  5. Le relazioni simmetriche e complementari

Esempio di relazione conflittuale→Problema→chi comanda?

La risposta data può essere di tipo non verbale→spaccando tutto→di te non mi importa niente.
La comunicazione del secondo assioma è esclusivamente sulla relazione, non sui contenuti.
Facciamo un esempio: uno psichiatra che opera con pazienti con problemi comportamentali entrando nello studio trova uno di loro con indosso il suo camice deve comunicare utilizzando il secondo assioma con la comunicazione indiretta: ripristina i ruoli→ripristina i ruoli→fa togliere il camice→messaggio→qui il medico sono io. (Il dottore ha destrutturato la comunicazione→ha usato una comunicazione indiretta)

L’handicap può essere di tipo: fisico, sensoriale (cecità, udito… ), insufficienza mentale (danno fisico al cervello).

A queste situazioni si possono aggiungere problemi di tipo relazionale.

Alcune volte la parte relazionale prevale sulle altre e le offusca→inizio a lavorare proprio sulla parte relazionale.

ES: se l’alunno si “muove poco”, è passivo o si oppone all’insegnante→devo lavorare prima sulla relazione.

Ci possono essere persone con diagnosi incerta, altre che “danno di matto all’improvviso”

Come posso interfacciarmi a queste persone?

Posso usare il condizionamento puro→comportamento Skinneriano→ un tipo di apprendimento che si basa su azioni semplici in cui utilizzo il rinforzo: se il rinforzo è positivo→ qualcosa come premio.
Rispetto a queste persone devo considerare le regole della comunicazione.

Nel film era evidente la non conoscenza del direttore→il rimo concetto da non sottovalutare documentarsi sul ragazzo prima di incontrarlo.

Se ha dei comportamenti ripetitivi conosciuti→es. corre per la scuola→farsi la domanda: “quando si comporterà così cosa devo fare? Bisogna fare affidamento alla nostra creatività.

Nel quarto assioma si parla di comunicazione tramite il modulo numerico(o digitale o verbale) e quello analogico (non verbale).

E’importante utilizzare il non verbale per poi, successivamente, comunicare dei contenuti.

Nella comunicazione: 50%non verbale, 37% tono, 7%contenuti

Dobbiamo anche fare attenzione a come diciamo le cose→tono.

Nel quinto assioma si parla di scambi di comunicazione: questi posssono essere simmetrici o complementari a seconda che siano basati sull’uguaglianza o la differenza.

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