Anagrafica dei casi di DSA

esempio di pei

Una delle caratteristiche specifiche per il riconoscimento di questa difficoltà è l’assenza di altre componenti, quali deficit sensoriali o ritardo mentale, anche lieve. Un problema può essere rappresentato dagli alunni definiti “border-line”, che hanno cioè un QI ai limiti della norma (tra 70 e 85 per intenderci). In genere questi dovrebbero avere un insegnante di sostegno, ma sempre più spesso questo indicatore viene fatto rientrare nella normalità. E’ ovvio che a questi studenti va riservata una particolare attenzione, poiché la fragilità legata ai Disturbi Specifici di Apprendimento è aggravata da ulteriori difficoltà di comprensione. Per gli studenti certificati in base alla legge 104 (handicap) l’iter è quello consueto: verrà stilato un PEI e si individuerà il percorso individualizzato più idoneo insieme con l’insegnante di sostegno; per i DSA, invece, è necessario realizzare il PDP. Si consiglia, quindi, in caso di dubbi, di effettuare un controllo all’interno delle cartelle personali degli studenti per identificare correttamente i casi. La segreteria didattica è stata comunque incaricata di segnalare tempestivamente ai coordinatori l’arrivo di ogni nuova certificazione in corso d’anno.

Misure compensative, dispensative, modalità di verifica e valutazione

  • tavola pitagorica;
  • tabella delle misure o delle formule geometriche;
  • calcolatrice;
    • audio registratore o lettore MP3(con cuffia);
    • cartine geografiche e storiche;
    • tabelle della memoria di ogni tipo;
    • computer con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale,
    commisurati al singolo caso;
    • traduttori automatici digitali;
    • cassette registrate (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai testi);
    • testo parlato dei libri in adozione, ed altri testi culturalmente significativi (audiolibro);
    • testo scolastico con allegato CD ROM;
    • testo in formato PDF – Biblioteca Digitale;
    • A.I.D.;
    • dizionari di lingua straniera computerizzati, tabelle, traduttori.
    • non richiedere lettura a voce alta in pubblico; scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario cartaceo, studio mnemonico non ragionato, studio mnemonico delle forme verbali;
    • evitare l’uso di materiale scritto a mano e prediligere quello in stampato maiuscolo;
    • stabilire tempi più lunghi per le prove scritte;
    • programmare o concordare le interrogazioni;
    • assegnare compiti a casa in misura ridotta;
    • incoraggiare l’uso degli schemi, tabelle, mappe concettuali e permettere il loro utilizzo durante le verifiche scritte ed orali;
    • affiancare, laddove è possibile, al linguaggio verbale altri codici;
    • favorire l’apprendimento delle lingue straniere nella loro forma orale, con la
    possibilità di utilizzare qualsiasi supporto per quelle scritte.
  • differenziare le verifiche, dal punto di vista operativo, in base a eventuali relazioni diagnostiche a riguardo;
    • testo della verifica scritta in formato digitale;
  • lettura del testo della verifica scritta dall’insegnante;

• dare opportuni tempi di esecuzione per consentire tempi di riflessione, pause e eventuale gestione dell’ansia;
• in alternativa ai tempi, assegnare minor quantità di compiti da svolgere, che consentano egualmente di verificare abilità e capacità;
• non giudicare, se non come obiettivo specifico univoco, l’ordine o la calligrafia;
• giudicare i concetti, i pensieri e la loro coerenza, il grado di maturità, di consapevolezza e di conoscenza, sia che essi vengano espressi in forme tradizionali o compensative;
• interrogazioni programmate;
• prove orali in compensazione alle prove scritte nella lingua non materna;
• predisporre interrogazioni solo orali per le materie previste solo orali;
• utilizzo di prove strutturate: risposta chiusa – multipla – V/F;
• modalità di presentazione delle verifiche (cartacea – al PC – con software specifici … altro;
• uso di mediatori didattici durante le interrogazioni (mappe – schemi – immagini);
• utilizzo di mezzi compensativi.
• ogni studente verrà valutato in base ai progressi acquisiti, all’impegno, alle conoscenze apprese e alle strategie operate. La valutazione è personale, come personali i livelli di partenza (all’alunno è richiesto il raggiungimento almeno degli obiettivi minimi raggiunti attraverso percorsi personalizzati);
• la scuola valuta il contributo che l’alunno ha dato, il percorso nel quale ogni singolo alunno ha saputo destreggiarsi, il cammino effettuato e non lo stato in essere. Oggetto di valutazione è il percorso effettuato e non i livelli di appartenenza.

Cosa deve contenere il Piano Didattico Personalizzato?

Elaborazione del PDP

Stesura del PDP e analisi dell’allievo

VALUTAZIONE FORMATIVA E VALUTAZIONE FINALE

Obiettivi minimi ed esami per i DSA

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