Relazione iniziale del docente di sostegno: esempio compilato e collegamento con il PEI

Relazione iniziale del docente di sostegno: esempio compilato e collegamento con il PEI

La relazione iniziale del docente di sostegno è il documento in cui si mette per iscritto l'osservazione delle prime settimane di scuola, per confermare o correggere il PEI. Non ha una forma stabilita dalla legge e la scadenza la fissa la scuola, di solito fra fine ottobre e novembre. Il suo fondamento sta però nel decreto interministeriale 182/2020, che all'articolo 8 stabilisce che la progettazione del PEI «è preceduta da attività di osservazione sistematica sull'alunno», per individuare i punti di forza su cui costruire gli interventi. Qui trovi come si struttura, due esempi e cosa cambia quando il percorso è differenziato.

Punti chiave

  • La relazione iniziale segue lo stesso schema del PEI: punti di forza, quattro Dimensioni, contesto, proposte.
  • Per i nuovi iscritti o le nuove certificazioni il PEI definitivo va approvato entro il 15 ottobre; per i già iscritti i correttivi entro le prime due settimane di ottobre.
  • Ogni difficoltà osservata va accompagnata da una proposta, altrimenti la relazione non serve al GLO.
  • Con la programmazione differenziata la relazione deve dire con chiarezza se il percorso resta tale e se la famiglia ne conosce le conseguenze.

Come si struttura

Conviene seguire lo stesso ordine del modello nazionale di PEI, aggiornato dal decreto ministeriale 153/2023. Così la relazione si travasa quasi senza modifiche nelle Sezioni 4 e 5.

  1. Presentazione: classe, ore di sostegno, stato del PEI (approvato a giugno, provvisorio, da approvare), eventuale passaggio di grado.
  2. Punti di forza: sempre per primi, con esempi concreti.
  3. Osservazioni nelle quattro Dimensioni: relazione e socializzazione; comunicazione e linguaggio; autonomia e orientamento; dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento.
  4. Rapporto con la classe e con il contesto: compagni, spazi, momenti della giornata, cosa facilita e cosa ostacola.
  5. Proposte: cosa confermare, cosa cambiare nel PEI, cosa chiedere al team o al consiglio di classe.

Le osservazioni si scrivono come fatti: non «è distratto», ma «nel lavoro individuale resta sul compito circa 5 minuti, a coppie 15». E senza dati sanitari che non servono allo scopo.

Le scadenze del PEI dopo il decreto-legge 170

Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 ha riscritto i tempi del PEI. Per gli alunni di nuova iscrizione o di nuova certificazione il PEI è redatto in via provvisoria entro giugno e in via definitiva «entro e non oltre il 15 ottobre». Per quelli già iscritti nella stessa scuola il PEI è definitivo da giugno, con aggiornamenti e correttivi entro le prime due settimane di ottobre. Cosa è cambiato in dettaglio lo spieghiamo in PEI definitivo entro il 15 ottobre: cosa cambia per il sostegno.

La relazione iniziale si colloca quindi in due modi diversi. Per i nuovi iscritti è il lavoro che prepara il PEI. Per i già iscritti è la verifica, nelle prime settimane, che gli obiettivi scritti a giugno valgano ancora.

Esempio 1: scuola primaria

Alunno di classe terza con disabilità intellettiva lieve, già seguito l'anno precedente (caso di fantasia).

Dimensione Osservazione delle prime settimane
Relazione Gioca con due compagni in ricreazione; nel gruppo grande tende a isolarsi
Comunicazione Esegue consegne di un passaggio; con due passaggi esegue il primo
Autonomia Prepara il materiale con una lista illustrata; si orienta nel plesso
Cognitiva Resta sul compito circa 8 minuti da solo, 15 a coppie; conta e confronta quantità entro il 20 con materiale

Proposta: «Area logico-matematica: passare dal confronto di quantità entro il 20 all'addizione entro il 20 con la linea dei numeri, verifica a gennaio. Contesto: preavviso dei cambi d'ora con l'agenda visiva».

Esempio 2: studentessa ipovedente alle superiori

Liceo, classe terza, percorso ordinario. Qui la relazione serve soprattutto a ottenere dal consiglio di classe gli adattamenti comuni a tutte le discipline.

  • Osservazione: con i file digitali ingranditi lavora alla velocità della classe; le fotocopie in corpo normale le richiedono il doppio del tempo. Grafici e figure complesse in matematica e fisica sono la difficoltà principale. Dopo due ore di lettura a schermo riferisce stanchezza visiva.
  • Richieste al consiglio di classe: materiali e verifiche in formato digitale; grafici ad alto contrasto o descritti a voce; posto in prima fila lontano dalle finestre; brevi pause nelle letture prolungate; indicazione nel PEI di ausili e tempi per le verifiche.

Relazioni iniziali già compilate, in Word

Tre relazioni iniziali del docente di sostegno (primaria con disabilità intellettiva lieve, secondaria di primo grado con autismo, secondaria di secondo grado con studentessa ipovedente) e due relazioni sulla situazione iniziale della classe, con le osservazioni nelle quattro Dimensioni del PEI, banca di frasi e guida. Li ha preparati la redazione di docentidisostegno.it.

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Se il percorso è differenziato

Alla scuola secondaria di secondo grado la relazione iniziale ha un compito in più quando il PEI prevede una programmazione differenziata. Il percorso differenziato porta all'attestato di credito formativo e non al diploma. Per questo la relazione deve dire con chiarezza tre cose:

  • se il percorso resta differenziato o se, alla luce delle osservazioni, ci sono le condizioni per obiettivi riconducibili alla classe;
  • in quali discipline la progettazione è differenziata, perché basta una sola disciplina differenziata per non arrivare al diploma;
  • se la famiglia è stata informata delle conseguenze sul titolo, e quando.

La differenza fra obiettivi minimi e programmazione differenziata, e come si passa dall'uno all'altra, la trovi in Obiettivi minimi o programmazione differenziata: cosa cambia sul titolo di studio.

Gli errori da evitare

  • Ricopiare la diagnosi: la relazione descrive il funzionamento a scuola.
  • Partire dalle difficoltà: i punti di forza vengono prima, come nel PEI.
  • Scrivere da soli: per il D.I. 182/2020 l'osservazione è compito di tutti i docenti della classe; la relazione si condivide con il team o il consiglio di classe.
  • Lasciare le difficoltà senza proposta: ogni osservazione deve portare a un intervento o a una richiesta.

Per osservare in modo ordinato nelle prime settimane può servire la nostra scheda di osservazione dell'alunno per il PEI.

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