Il verbale del GLO di verifica intermedia registra la riunione in cui, tra novembre e aprile, il gruppo controlla a che punto sono gli obiettivi del PEI e decide che cosa cambiare. Lo chiede il decreto interministeriale 182 del 2020: il GLO si riunisce “almeno una volta, da novembre ad aprile, per annotare le revisioni ed effettuare le relative verifiche intermedie”. Il verbale non riscrive il PEI: dice quali sezioni sono state riviste, come, e sulla base di quali osservazioni. Sotto trovi le sezioni da rivedere, le formule da usare e un esempio di verbale GLO intermedio compilato per Matteo, alunno di fantasia con autismo in seconda primaria.
Punti chiave
- La verifica intermedia si fa almeno una volta tra novembre e aprile (art. 4, comma 2, DI 182/2020). La data la fissa il dirigente scolastico, che convoca il GLO “con un congruo preavviso”.
- Si rivedono le osservazioni (sezione 4), gli obiettivi e gli interventi (sezione 5) e gli interventi sul contesto (sezioni 6 e 7): le Linee guida sul PEI prevedono un campo di revisione in ognuna.
- Ogni modifica va motivata con le osservazioni raccolte, con le date. “L’alunno è migliorato” non basta.
- Il verbale lo firmano chi presiede e un segretario verbalizzante scelto tra i presenti (art. 4, comma 8). Il GLO è valido anche se manca una componente (art. 4, comma 4).
Quando si fa il GLO intermedio e chi lo convoca
Il GLO di verifica intermedia si tiene almeno una volta tra novembre e aprile. Il decreto non fissa un giorno: la data la decide il dirigente scolastico, che convoca il gruppo “con un congruo preavviso al fine di favorire la più ampia partecipazione” (art. 4, comma 7, DI 182/2020).
È la terza riunione dell’anno, dopo il PEI provvisorio e l’approvazione del PEI definitivo. Con il decreto-legge 170 del 2026 il definitivo si approva entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti e le nuove certificazioni: chi ha seguito quella scadenza trova il modello nell’esempio di verbale di approvazione del PEI. La verifica intermedia arriva dopo, quando ci sono due o tre mesi di osservazioni su cui ragionare.
Partecipano le stesse componenti dell’approvazione: il team docenti o il consiglio di classe, il docente di sostegno, la famiglia, il rappresentante dell’unità di valutazione multidisciplinare e le figure che lavorano con l’alunno. Le riunioni possono svolgersi “anche a distanza, in modalità telematica sincrona” (art. 4, comma 6): in quel caso il verbale indica la piattaforma.
Che cosa si rivede nel PEI, sezione per sezione
La verifica intermedia non è una seconda approvazione. Il modello nazionale di PEI ha già, in fondo alle sezioni 4, 5 e 7, un campo “Revisione a seguito di verifica intermedia”: il GLO lo compila, e il verbale riporta le decisioni prese. Le Linee guida allegate al decreto ministeriale 153 del 2023 spiegano che cosa ci va.
| Sezione del PEI | Che cosa si annota | Cosa dicono le Linee guida |
|---|---|---|
| 4. Osservazioni | Come è cambiato il quadro dell’alunno nelle quattro Dimensioni | “potranno essere aggiornate le risultanze relative alle osservazioni” |
| 5. Obiettivi e interventi | Obiettivi raggiunti, confermati, modificati o nuovi, con le strategie | “riportando eventuali modifiche degli interventi educativi e didattici conseguenti ai momenti di osservazione sistematica” |
| 6 e 7. Contesto | Barriere e facilitatori cambiati, interventi su spazi, tempi, compagni | “è possibile riportare eventuali modifiche, a seguito di una verifica intermedia del PEI” |
| 8. Percorso curricolare | Personalizzazioni nelle discipline, verifiche, criteri di valutazione | Non c’è un campo di revisione dedicato: le modifiche si mettono a verbale |
Il punto che conta è la parola “conseguenti”. Una modifica alla sezione 5 deve nascere da quello che si è osservato, e il verbale lo deve far vedere. Per questo il docente di sostegno arriva alla riunione con la relazione intermedia e con i dati raccolti, giorno per giorno o settimana per settimana. Un esempio è la relazione intermedia di sostegno per un alunno con autismo alla primaria, con un esempio svolto. Per il quadro generale della verifica, senza il verbale, c’è la guida PEI e verifica intermedia.
L’esempio: il verbale di Matteo, seconda primaria
Il caso è inventato. Matteo frequenta la seconda primaria e ha un disturbo dello spettro autistico. Nel PEI approvato a ottobre gli obiettivi principali riguardavano i cambi di attività con l’agenda visiva, la richiesta di aiuto e il gioco con un compagno. A febbraio il GLO si riunisce per la verifica intermedia. Il verbale, nelle parti che contano, è questo.
Intestazione e ordine del giorno. “Il giorno [] febbraio [2027], alle ore [], presso l’aula [] della scuola primaria [], si riunisce il GLO per l’alunno [codice], classe 2ª sezione [], convocato con nota prot. n. [] del [__], per discutere il seguente ordine del giorno: 1. verifica intermedia degli obiettivi del PEI; 2. aggiornamento delle osservazioni e degli interventi sul contesto; 3. eventuali revisioni del PEI; 4. varie ed eventuali.”
Presenti. Si elencano componente per componente, con chi era convocato e non c’è. “Presiede la docente [nome], delegata dal dirigente scolastico. Funge da segretario verbalizzante il docente [nome], individuato tra i presenti. Risulta assente il rappresentante dell’unità di valutazione multidisciplinare, regolarmente convocato, che ha inviato una nota scritta allegata al presente verbale.”
Relazione del docente di sostegno. “Gli obiettivi della Dimensione dell’autonomia sono raggiunti: Matteo passa da un’attività all’altra seguendo l’agenda visiva, e le crisi ai cambi di attività sono scese da 3-4 a settimana a una ogni due settimane (registro di osservazione dal [] al []). L’obiettivo sulla richiesta spontanea di aiuto è parzialmente raggiunto: usa il cartellino ‘aiuto’ quando l’adulto è vicino, non ancora quando è lontano. Nel gioco con un compagno resta fino alla fine dell’attività in 3 sessioni su 4.”
Team docenti e famiglia. “Le docenti di italiano e matematica confermano le verifiche brevi con supporto visivo e riferiscono risultati in linea con gli obiettivi personalizzati. La famiglia riferisce che a casa l’agenda visiva è usata ogni mattina e che il fine settimana, senza routine, è il momento più difficile.”
Revisioni decise.
| Sezione | Revisione decisa | Motivazione |
|---|---|---|
| 4. Osservazioni | Aggiornata la Dimensione dell’autonomia: segue l’agenda con un solo richiamo | Osservazioni dal [__] al [__] |
| 5. Obiettivi | Gioco con un compagno: portato a due compagni, una volta a settimana. Richiesta di aiuto: confermata, con l’adulto progressivamente più lontano | Primo obiettivo raggiunto in 3 sessioni su 4; secondo parzialmente raggiunto |
| 6. Contesto | Mensa al primo turno, tavolo vicino alla parete | Allontanamenti dal tavolo legati al rumore |
| 8. Curricolo | Confermate le verifiche brevi con supporto visivo | Risultati in linea con gli obiettivi personalizzati |
Chiusura. “Il GLO approva le revisioni sopra indicate all’unanimità e si riconvoca per la verifica finale entro il 30 giugno. La seduta termina alle ore []. Letto, approvato e sottoscritto. Il presidente []. Il segretario verbalizzante [__].” A giugno servirà il modello dell’esempio di verbale di approvazione della verifica finale.
Per vedere come erano scritti gli obiettivi di partenza di un alunno con autismo, c’è il PEI per alunno con disturbo dello spettro autistico, Dimensione per Dimensione.
Le formule per obiettivi confermati, modificati e nuovi
Nella verifica intermedia ogni obiettivo finisce in una di quattro situazioni. Conviene scriverle sempre allo stesso modo, così chi legge il verbale a giugno capisce subito che cosa era successo.
| Situazione | Formula |
|---|---|
| Obiettivo raggiunto | Il GLO prende atto che l’obiettivo [__] è raggiunto, come risulta dalle osservazioni dal [__] al [__], e lo sostituisce con [__]. |
| Obiettivo confermato | Il GLO conferma l’obiettivo [__], parzialmente raggiunto, e ne fissa la verifica alla seduta finale. |
| Obiettivo modificato | Il GLO modifica l’obiettivo [__] in [__], sulla base delle osservazioni svolte dal [__] al [__]. |
| Nuova strategia | Il GLO concorda di introdurre [strategia] a partire dal [data], con verifica dell’esito alla seduta finale. |
Un obiettivo “non raggiunto” merita una riga in più. Prima di riscriverlo più facile, il GLO si chiede se era l’obiettivo a essere sbagliato o la strategia: nel caso di Matteo la richiesta di aiuto non è stata abbassata, è stato cambiato il modo di lavorarci.
Se manca una componente
Il GLO “è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza” (art. 4, comma 4, DI 182/2020). Quindi la verifica intermedia si fa anche se lo specialista dell’ASL non c’è. Nel verbale si scrive chi era convocato, con quale nota, e se ha mandato una relazione scritta.
Una precisazione, perché circola confusione. Il decreto-legge 170 del 2026 ha aggiunto all’articolo 15 della legge 104 il comma 11-bis, che riguarda l’approvazione del PEI: si può approvare anche senza una componente regolarmente convocata, quando la sua assenza impedirebbe di rispettare i termini. È una norma sulle scadenze dell’approvazione. Per la verifica intermedia, che non ha un termine così stretto, la regola di riferimento resta il comma 4 del decreto 182.
Gli errori da evitare
- Scrivere giudizi invece di fatti. “Matteo è più sereno” non è una motivazione. “Le crisi ai cambi di attività sono scese da 3-4 a settimana a una ogni due settimane” sì.
- Modificare il PEI senza dirlo nel verbale. Le revisioni vanno nei campi del PEI e nel verbale: se compaiono solo in uno dei due, a giugno non si capisce più quando e perché sono state decise.
- Saltare la famiglia. Il decreto chiede di tenere “in massima considerazione ogni apporto” dei partecipanti. Quello che succede a casa spiega spesso quello che succede a scuola.
- Mettere a verbale la diagnosi o dati clinici non necessari. Il verbale circola fra più persone e descrive che cosa l’alunno fa a scuola. Il regolamento europeo sulla privacy chiede dati “adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario” (art. 5): si scrive solo ciò che serve alla decisione.
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Il kit del primo quadrimestre per la primaria contiene questo verbale del GLO di verifica intermedia con le formule pronte, tre relazioni intermedie compilate (autismo, disabilità intellettiva lieve, ADHD) e una proposta per valutare l’alunno con PEI con i giudizi sintetici. Sono esempi da adattare al Profilo di Funzionamento e al PEI del tuo alunno.
Domande frequenti
Il GLO intermedio è obbligatorio?
Sì. Il decreto 182/2020 prevede che il GLO si riunisca almeno una volta tra novembre e aprile per le verifiche intermedie. Se ne possono fare anche più di una, per esempio quando cambia qualcosa di importante nella situazione dell’alunno.
Nella verifica intermedia si possono cambiare gli obiettivi del PEI?
Sì, è proprio lo scopo della riunione. Le Linee guida prevedono un campo di revisione nelle sezioni 4, 5 e 7 del PEI. Ogni modifica va motivata con le osservazioni raccolte e messa a verbale.
Chi scrive il verbale del GLO intermedio?
Un segretario verbalizzante scelto di volta in volta tra i presenti. Il verbale è firmato da lui e da chi presiede la riunione, cioè il dirigente scolastico o un suo delegato. Spesso la bozza delle revisioni la prepara il docente di sostegno, ma il verbale è del GLO.
Che differenza c’è tra relazione intermedia e verbale del GLO?
La relazione intermedia la scrive il docente di sostegno, con il team, e descrive i progressi dell’alunno. Il verbale racconta la riunione del GLO: chi c’era, che cosa si è detto e quali revisioni del PEI sono state approvate. La relazione è uno dei documenti su cui il GLO decide. Per i casi specifici trovi anche il PEI per alunno con autismo non verbale, con le revisioni intermedie già scritte.